Quando capita un incidente stradale nella capitale le cose si complicano velocemente. Non tanto per l'incidente in sé. Il vero problema arriva dopo, con tutta la burocrazia.
Le assicurazioni hanno strategie consolidate nel tempo. Aspettano settimane prima di rispondere. Fanno offerte che a prima vista possono sembrare corrette. Poi però ci si accorge che mancano pezzi importanti del risarcimento. A quel punto è tardi perché si è già firmato.
Da oltre 20 anni lo Studio Cantaro gestisce sinistri stradali a Roma. Ogni tipo di incidente. Dai tamponamenti classici fino ai casi più particolari.
Gli scontri tra auto e moto sono frequentissimi. Soprattutto sulla Colombo nelle ore di punta.
Il problema principale? Le versioni dei conducenti quasi mai coincidono. Uno dice una cosa, l'altro l'opposto.
Servono testimoni, rilievi della municipale, magari telecamere.
Va tutto raccolto subito. Dopo qualche settimana diventa complicato.
I passeggeri che subiscono lesioni hanno diritti specifici.
Anche se il conducente del veicolo su cui viaggiavano ha causato l'incidente.
La legge tutela i terzi trasportati in modo particolare. Molti non lo sanno proprio. Oppure pensano sia scorretto chiedere risarcimenti in questi casi. Ma la richiesta va all'assicurazione, non al conducente personalmente.
Incidenti sui mezzi pubblici ATAC - capita spesso a Roma, purtroppo.
La metro B con le sue frenate improvvise. Gli autobus che fanno manovre brusche. Le porte che si chiudono quando stai ancora salendo. ATAC deve garantire sicurezza ai passeggeri. Quando un passeggero si fa male ha diritto al risarcimento. Le loro assicurazioni però fanno resistenza. Cercano sempre di dare colpe al passeggero.
Gli infortuni durante il tragitto casa-lavoro hanno una doppia possibilità. Prima c'è l'INAIL che copre automaticamente questi casi. Poi però esiste anche un altro canale: il risarcimento dal responsabile dell'incidente per il danno biologico. Due cose separate. Con tempistiche diverse. Vanno gestite entrambe altrimenti si perde qualcosa.
Buche stradali e dissesti causano danni frequenti. Quella voragine sulla Casilina che tutti conoscono. Il tratto dissestato che nessuno ripara mai. Si può chiedere risarcimento al Comune. Bisogna però dimostrare che erano a conoscenza del problema. Fotografie immediate del luogo. Testimoni che confermano la presenza della buca da tempo. Verifiche negli archivi comunali per segnalazioni precedenti. Un lavoro lungo ma che porta risultati.
Sembra semplice gestire tutto da soli. Si compila il CID, si manda alle assicurazioni, si aspetta. Il problema è che loro vogliono pagare il minimo possibile. È ovvio.
Arriva un'offerta. Magari 2.500 euro. Sembra ok. Si accetta. Dopo mesi si scopre che con una valutazione corretta si potevano ottenere 7.000 euro. Troppo tardi. Una volta firmato non si torna indietro.
Chi si occupa di infortunistica stradale sa quantificare ogni voce. Spese mediche attuali e future. Giorni di lavoro persi. Danno biologico anche minimo. Il disagio quotidiano. Le assicurazioni ignorano sistematicamente questi aspetti. O li riducono drasticamente.
Poi c'è la questione del tempo che passa. I testimoni dimenticano dettagli. Le prove spariscono. I termini scadono. Un intervento veloce evita questi problemi.
All'inizio c'è una consulenza. Non costa niente. Si può fare per telefono o in studio. Il cliente spiega cosa è successo. Riceve un parere chiaro sulle possibilità reali. Senza promesse esagerate. Solo valutazioni oneste. Se si va avanti inizia la raccolta documenti. Referti ospedalieri, verbali della polizia municipale, foto del posto dove è avvenuto l'incidente, immagini dei veicoli rovinati, testimonianze se ci sono. Spesso mancano pezzi importanti. Vanno recuperati prima che sia troppo tardi. Poi c'è la quantificazione del danno. La parte tecnica. Non solo le spese già sostenute. Anche le conseguenze future. Un colpo di frusta oggi può diventare dolore cervicale cronico tra qualche mese. Va previsto e incluso nella richiesta. Lo studio gestisce tutti i contatti con le assicurazioni. Il cliente viene informato sugli sviluppi. Quando è tutto pronto si prepara la richiesta di risarcimento. Deve essere solida legalmente e dal punto di vista medico-legale. Se è ben fatta, nel 70% circa dei casi le compagnie accettano di trattare. La pratica si chiude senza tribunale. Quando fanno muro si va dal giudice. Cosa importante: per le pratiche stragiudiziali niente pagamenti anticipati. Il compenso è a percentuale sul risarcimento ottenuto. Se non si ottiene niente non ci sono costi.
Primo caso: passeggero in macchina durante tamponamento. Il conducente ha causato l'incidente. Molti non chiedono niente perché pensano sia scorretto verso chi guidava. Ma il risarcimento viene dall'assicurazione di chi guidava, non dalla sua tasca. È un diritto.
Secondo caso: incidente mentre si torna dal lavoro. Si fa denuncia INAIL. Arriva un indennizzo. Molti si fermano lì. Non sanno che possono chiedere anche altro al responsabile dell'incidente. Due canali diversi da seguire insieme.
Terzo caso: buca stradale conosciuta da tutti. Causa danni al veicolo. Si pensa che il Comune non pagherà mai. Invece con la documentazione giusta (foto immediate, testimoni che confermano, verifiche negli archivi) si vince. Lo studio ha vinto diverse cause contro Roma Capitale proprio per questo.
Anni di esperienza nel settore permettono di conoscere bene le strategie delle assicurazioni.
Il cliente non deve gestire lo stress della pratica. Dopo un incidente ci sono già problemi: fisioterapia, impossibilità di lavorare, organizzazione senza veicolo. Di tutto il resto pensa lo studio.
Comunicazione sempre chiara. Aggiornamenti regolari. Spiegazioni su ogni sviluppo. Se ci sono problemi vengono segnalati subito. Niente sparizioni per settimane.
Quando serve velocità lo studio si muove rapidamente. Scadenze da rispettare, documenti urgenti, visite medico-legali da prenotare velocemente. Nei primi giorni dopo l'incidente ogni momento conta.
Aspettare complica tutto. I testimoni dimenticano. Le prove si perdono. La documentazione diventa difficile da trovare.
La prima consulenza è gratis. Non obbliga a niente. Si espone la situazione, si riceve una valutazione, si capisce come procedere. Poi si decide con calma.
Importante non affrontare da soli un problema che può essere risolto con l'aiuto giusto.
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